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CIAURU D'ISTATI di Duccio DI STEFANO

Golfo di Noto
Pubblicato da Duccio DI STEFANO in Due passi nella nostra magica terra · 27 Giugno 2020
Tutt'intorno è un trionfo d'estate. L'odore degli oleandri, che in questo periodo dell'anno si fa ancor più pungente, quella frescura data dall'ombra degli ulivi e dei carrubi, che adesso cominci davvero a godertela, visto che la parte più torrida del sole resiste ancora a farsi viva.

La brezza delle nostre città, che sempre più civettuole si affacciano verso il mare coi suoi davanzali ricchi di cactus e ficus, che sono tra le poche piante che resistono all'indolenza e alla pigrizia di chi non le idrata con regolarità. Il volo e il verso delle rondini, che ci indora questi tardi e lunghi tramonti di giugno. Le donne -sempre più svestite- che fanno a gara a chi ha la pelle più ambrata o più accessoriata da tatuaggi o da monili, la liberatoria leggiadrìa delle famiglie con bambini al seguito, che passeggia con quell'atteggiamento di sonnolenta e pigra distensione. E' tutto un pullulare di motorini, passeggini, bici e pedoni che ti fanno capire che è sopraggiunta l'ora di mollare l'auto in garage e di goderti la bella stagione.


foto Ausilia MICELI

Le bancarelle di frutta e verdura che sbirciano da ogni angolo di strada e ti colorano d'estate anche un piccolo spiazzo di marciapiede, tutti i tavolini dei bar che finalmente traboccano di fruitori che non vedevano l'ora di assaporare quelle fantastiche granite che solo noi riusciamo a creare con cotanta poesia. Le strade che portano alle spiagge, che adesso sono colorate di sedioline, ombrelloni, maxi unicorni gonfiabili, palloni d'ogni fattezza, cappelli formato Panama, braccialetti portafortuna e imitazioni dei RayBan o delle maglie da gioco di CR7 o Ibrahimovic...
Insomma, tutto fa presagire alla ritrovata normalità e sancisce la fine di un incubo... forse.
E il distanziamento? E le mascherine? Quelle sono le reminiscenze di un mostro che ci ha negato la luce per troppo tempo. E qui nessuno ha voglia di rievocarlo...
Prego e spero che abbiano ragione, e per intanto allora ...
VIVA L'ESTATE E IL SUO "ciauro"...!!..


foto Ettore SPICUGLIA

Duccio DI STEFANO


Duccio Di Stefano nasce a Siracusa, il 04/04/1969. Sposato con Ivana e padre di Bianca e Susanna, vive a Siracusa dove insieme alla moglie produce e commercializza manufatti di maioliche artistiche decorate a mano. Da sempre appassionato degli scrittori"carnali", di origine Mediterranea e latina in generale, scrive soprattutto poesia e prosa legata alle sue origini e alle tipicità del suo territorio. Inizia scrivendo per testate giornalistiche e gruppi editoriali locali, pubblica poi poesie e racconti su alcune antologie edite dalla collana Riflessi prima e dal Concorso Letterario Internazionale Inchiostro e Anima poi. Grande tifoso della squadra di calcio della sua città, il Siracusa, presta la sua collaborazione al quindicinale siracusano LA CIVETTA di Minerva, nella quale cura la redazione sportiva ma sovente vi scrive pure di temi sociali, di integrazione e delle problematiche del suo quartiere, la Borgata. Nell'aprile del 2018 pubblica il suo primo romanzo, Angelo di Pietra, edito dalla Carthago Edizioni, che è stato presente al Salone del libro di Torino dello stesso anno e successivamente gli fa attribuire svariati premi, portandolo su e giù per l'Italia per le relative presentazioni e mostre letterarie.




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