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U cufinaru

Golfo di Noto
U cufinaru
di Claudio ROMANO
foto di Chiara Musumeci

Di l'aghiastri e li canniceddi
Facia li panari e li cruveddi
Anfilatu nto paghiaru
Stavia chiuvennu
E si misi paru
Cu li manu cummattia
E la testa mi furria
Sentu lu ciauru di la paghia
Ri luntanu lu scieccu ragghia
Stae pinsannu na sirinata
Pi na fimmina nnammurata
Ci la scrivu sta canzuni
Ci la cantu sutta o balcuni
Nmazzu ri ciuri
Iu coghiu nto pratu
Iu ri idda nnammuratu





Claudio ROMANO

Per descrivere Claudio ROMANO, il cestaio matto abbiamo fatto ricorso alla recensione di Allison Scola per Experience Sicily che abbiamo trovato perfettamente appropriata.

"Claudio Romano ha una profonda conoscenza di erbe mediche e piante selvatiche, specialmente quelle delle montagne Hybleane del sud-est della Sicilia. Costruendo sulla sua passione per la flora, Romano ha imparato l'arte della tessitura del cestino, una pratica che esiste da quando gli esseri umani hanno cercato contenitori per mantenere i loro prodotti alimentari e altri prodotti. Guardarlo lavorare e imparare da lui come sono fatti questi bellissimi contenitori e di quali materiali vegetali sono fatti è una lente in un mondo antico. Chi l'avrebbe mai detto che fermarsi a parlare con lui avrebbe aperto una finestra su qualcosa di così profondo?"

Il suo lavoro di cestaio lo porta spesso a contatto con i turisti che intrattiene recitando suoi componimenti, rigorosamente in lingua siciliana, da "cuntastorie" come lui stesso ama definirsi.
 
Imbattersi in Romano è un'esperienza affascinante ed ammaliante.
 
È possibile  incontrare Romano al mercato del pesce nell'isola di Ortigia a Siracusa (nei pressi del tempio di Apollo)
oppure presso l'attività del figlio "Aromi di Sicilia" in via Salvatore Chindemi, 15 Ortigia.



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